Normativa ATEX

Al contrario di quanto si pensa, anche polvere di legno, farina, zuccheri, granaglie possono formare atmosfere esplosive creando così luoghi di lavoro pericolosi.

Questa problematica è lagata anche alla filiera agroalimentare (birrifici, zuccherifici, pastifici, mangimifici, etc), in quanto nel settore c'è stata una trasformazione degli ultimi anni che ha portato ad avere maggiori materiali sotto forma di polvere fini.

Grazie alle esperienze maturate con la norma CEI 64-2 e successivamente con le norme europee CEI 31-30 e successive, Jointech è in grado di affrontare e risolvere le problematiche che riguardano la formazione di atmosfere esplosive.

La nostra società affianca il cliente nello studio e nella redazione dei documenti neccessari alla normativa in vigore.


Le norme prevedono le seguenti attività a carico del datore di lavoro (dirett. 1999/92/CE):

  • Art.3: Adottare le misure per “prevenire la formazione di atmosfere esplosive, oppure, se la natura dell'attività non lo consente, evitare l'ignizione delle atmosfere esplosive, e attenuare i danni di un'esplosione in modo da garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori”
  • Art.4: Valutare i rischi specifici “tenendo conto almeno dei seguenti elementi: probabilità e durata della presenza di atmosfere esplosive, probabilità della presenza, dell'attivazione e dell'efficacia di fonti di ignizione …, caratteristiche dell'impianto, sostanze utilizzate, processo e loro possibili interazioni, entità degli effetti prevedibili
  • Art.5: Prendere “i provvedimenti necessari affinchè: dove possono svilupparsi atmosfere esplosive … gli ambienti da lavoro permettano di svolgere il lavoro in condizioni di sicurezza”
  • Art.8: Elaborare e tenere aggiornato il “documento sulla protezione contro le esplosioni”
  • Ai sensi dell'Art. 9, i luoghi di lavoro con possibilità di formazione di atmosfere esplosive già utilizzati prima del 30 giugno 2003 debbono soddisfare, entro il 30 giugno 2006, le prescrizioni minime.
  • I luoghi utilizzati per la prima volta dopo il 30 giugno 2003 debbono soddisfare le prescrizioni da subito, ed inoltre in tal caso possono essere utilizzati solo apparecchi conformi alla direttiva 94/9/CEE (marcati ATEX).
  • Per i luoghi soggetti, dopo il 2003, a modifiche occorre assicurarsi che tali modifiche rispondano ai requisiti minimi richiesti dalla direttiva.
  • Le prescrizioni minime includono provvedimenti organizzativi, formazione del personale, provvedimenti tecnici atti a minimizzare i rischi.

In questo quadro la nostra società è in grado di effettuare:

  • La classificazione delle aree con pericolo di esplosione per presenza di gas, vapori e polveri:
    • studi HAZOP
    • studi SIL
    • studi IEC 61508/61511
    La classificazione viene preceduta da un accurato studio delle aree interessate, dei processi di lavorazione connessi, in collaborazione con i tecnici dello stabilimento;
  • La proposta, ove richiesto, di soluzioni procedurali e/o di impianto in grado di declassificare parzialmente o totalmente le aree pericolose;
  • La redazione dei documenti richiesti;
  • Preanalisi di impianto per determinare se una nuova realizzazione presenta pericolo di formazione di atmosfere esplosive;
  • Progettazione di impianti elettrici e strumentali per aree nelle quali sia prevista la possibilità di formazione di atmosfere esplosive.

La nostra proposta è rivolta a tutte le aziende le cui lavorazioni sono tali da determinare aree con pericolo di formazione di atmosfere esplosive, per es.:

  • Industrie chimiche
  • Industrie alimentari e del legno
  • Industrie manifatturiere nelle quali siano presenti lavorazioni con solventi infiammabili, presenza di polveri metalliche, lavorazioni con possibile liberazione di idrogeno, acetilene etc.

Link utili:
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- partners tecnici

 


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